_DumDumDum~
venerdì 4 novembre 2011
Nonostante Tutto.
Nei 15 minuti di pausa durante le prove mi siedo io (molto silenziosamente eh, non sia mai che disturbo) al posto di Luca.
E prendo le mie bacchete, e sbaglio e non vado a tempo, passo dal ride al charlie, dal charlie al ride, passo dal rullante e ovviamente dalla grancassa.
Il tempo non e' perfetto, mi perdo e devo ricominciare, il suono non e' limpido ma c'e' una cosa certa.
Suono io la batteria.
Nonostante le liti in casa.
Nonostante mi eserciti su dei cuscini e dei quaderni.
Nonostante le battute del cazzo della famiglia.
Nonostante tutto.
Il Venerdi' sera i mie sforzi vengono premiati, i miei timori dispersi.
Suono la batteria, produco qualcosa di musicale.
E sono felice.
Nonostante tutto, il Venerdi' sera piango per la felicita'.
Tutumtushia~
mercoledì 21 settembre 2011
Parola Per Parola
Odiose parele odiose voci odiosi pensieri.
Enorme, mongolfiera, gonfia, spocchiosa petulante simpatia.
Ginocchio. Stampelle antidolorifico antinfiammatorio controlla se e' gonfio porca troia almeno gonfiati e dammi sta cazzo di soddisfazione. Colpa della caviglia colpa della testa colpa della TUA ignoranza colpa della TUA debolezza.
Colpa TUA.
Stanca inutile piangente come un salice, demoralizzata, immobile che se ti muovi svegli le ferite dentro.
Paura. Paura dei ragni del buio delle ragazze che partono e te, te, rimani a casa. Paura del suono paura del respiro paura dei pensieri paura di non sentire piu' quel suono, paura che quei pensieri ritornino. Paura che non respirerai piu'.
Svuotata recipiente simpatico.
Immobile. Male di essere immobile male di essere inutile male fottutamente doloroso si non poter fare il saluto di jkd per non si sa quante sere.
Ma e' solo colpa TUA.
...ma...non ho preso botte non ho fatto nulla...non sono cambiata...
Chiccazzosenefrega. E' COMUNQUE colpa tua. Tanto a te piccolo inutile recipiente vuoto non te ne deve fregare nulla.
mancanza. Mancanza di cio' che e' lontano. Mancanza di cio che hai che non hai, cio' che avevi e non avrai piu'. Mancanza dei suoni che fanno le parole, mancanza di profumi mancanza di movimenti mancanza di sospiri e risate. Mancanza che ti fa urlare.
Solitudine. Sola a casa al lavoro in giardino a pranzo a cena (solo alcune sere). Sola perche' i chilometri, perche' sei esterna, perche' sei una e loro sono 5, perche' se non sorridi e ti dicono "ma che cavolo hai oggi? Sei sempre zitta" ti senti ancora piu' sola. (No ma perche' ha senso rimproverare una persona perche non fa 17 pause caffe' ma rimane a lavorare).
Sola perche ogni volta che tocchi quella plastica ti senti morire pensando a quanti giorni sono passati e se e quando e ma e pero', e quando tocchi quell'altra plastica ti senti morire dentro perche' non sai che straminchia hai di sbagliato nelle ossa. E ti chiudi sola a pensare che non tornerai piu' in quella palestra.
Terrore per quello che credi di avere. Terrore perche' appena ti giri fai dei danni. Tutto e' di cristallo. Scatole di cristallo di cibo istantaneo, targhette di cristallo appese a un collo, bastoni di cristallo di rattan.
Felicita' di cristallo.
Se il cristallo e' cinese sono fottuta.
Voglia di tagliarsi via dei pezzi, e magari cambiarli.
Potrei mettere su un business di taglia-e-cuci con Lima...
giovedì 8 settembre 2011
Come Back In My Heart
Sono tornate e sento che mi opprimono il petto, che non riesco a respirare, che non riesco a deglutire.
Sono tornate e diffondono costante elettricita' per la mia schiena.
Sono tornati e non mi ricordo piu' come le ho fatte andare via...
Non voglio ricominciare tutto...
Non so se sia piu' doloroso la prima volta nella vita che incontri una crisi di panico... o quando tornano... e le conosci... e sai che non c'e' aria e che la via per uscire e' lenghissima...
giovedì 23 giugno 2011
Crack.
All'inizio senti solo il respiro affannato, senti la musica della playlist "Kamikaze" che gira nello stereo.
Senti il caldo fottuto del mese estivo. Che caldo, che afa, si sente che questo posto e' chiuso da giorni.
Non te ne accorgi.
Nemmeno se sai che iniziera' puoi immaginare quale sara' il passo che ti portera' al di la' del non ritorno.
Fai un passo dopo l'altro, una piegamento dopo l'altro.
Ma tanto non te ne accorgi.
Sei fiduciosa anche se ti senti colpevole.
Non fai gli scatti, non fai i salti. Cerchi di tutelarti.
Ti rimane la meta' della roba, gli addominali, le gambe e le flessioni. E almeno in quelle ce la metti tutta.
Corri e ridi per le stronzate che si dicono in quel luogo sacro.
Non te ne accorgi, e per un microsecondo ispezioni mentalmente il tuo corpo e le tue sensazioni: caldo, caldo infinito, fatica, fiatone, sono piu' fradicia di quando faccio un bagno in piscina, babbeh..
Sfiori il pensiero che sta volta te la caverai.
Non te ne accorgi.
Non te ne accorgi perche' le prime ondate sono leggere, iniziano dietro, alla base del collo, e risalgono fino a meta' testa.
Ma non le senti, fiduciosa che sta sera te la scamperai.
E poi succede.
CRACK.
Lo senti chiaramente.
E' come il crack di quando rompi una forchetta di plastica, un crack secco, glaciale.
Senti la vena che fa crack, si spezza, si rompe.
Senti che il cranio sussulta a quel crack, come se sapesse cosa l'attende.
Sbarri gli occhi gridando mentalmente "No cazzo...no non anche sta sera"
Poi come se qualcuno ti ascoltasse senti che il crack si allarga, come in sordina si espande, come quando si butta un sasso nell'acqua ferma di un lago.
Le onde si allontanano, sbiadiscono e infine il lago si calma.
Cosi', anche tu senti che il crack sparisce, che non ha portato conseguenze con se' che e' stato solo un avvertimento.
Togli anche le flessioni. Speri. Vorresti tantissimo.
Speri per un altro po' di serie, per un altro po' di giri di palestra, per un altro po' di flessioni.
Ma sai che stai tirando troppo la corda, sai che tanto non hai scampo.
Orgogliosa come un mulo ti dici "Se deve essere sempre cosi' vaffanculo, continuo lo stesso. Tanto ormai sono nella merda."
Alle volte la fine della prima parte dell'allenamento arriva presto, in tempo prima della fine, e allora sei salva.
Ma... c'e' sempre un ma... Spesso non e' cosi'. E si va avanti e avanti.
Senti piano le onde di prima che salgono, che si insinuano, che girano.
Le senti e vorresti avere un modo per allontanarle, un modo per scacciarle.
Non le fanno le dighe per i cervelli?!?!
Poi come ti ha salutato ritorna.
Impetuoso. Senza pieta'.
Un crack obliquo, preciso, chirurgico.
Dalla base del collo alla tempia destra, passando sopra l'orecchio, con qualche propagazione verso il centro del cranio.
Secco. Crack.
Il male toglie il fiato. Tossisci un attimo e scacci i lucciconi agli occhi.
Poi lentamente si calma.
E ritorna. Crack.
Il cranio si spacca, si apre.
Le vene si rompono, i muscoli cedono. Il cervello si aggrappa, ostinato a non morire.
Ti tocchi per controllare il danno della rottura, e come in un sogno non c'e' sangue sulla mano.
Nessuno puo' vedere il dolore, non c'e' sangue, l'agonia continuera' perche' ora sei a due kilometri dalla riga tra lo stare bene e lo stare male.
E ti viene da piangere perche' porca troia hai fatto la meta' di quello che fanno gli altri e stai sempre male.
Sei fatta male cazzo.
Ormai conosci le combo per sopravvivere.
Digrignare fortissimo mentre espiri, rilassare quando inspiri.
Cosi' non sentirai quel pulsare incessante, peggio di una grancassa metal.
Tieni la testa alta e ti dai un tono e continui a correre.
La spaccatura del cranio si espande, si allarga, come un fiume che esonda, come il cancro di nonna.
Arriva alla seconda tappa, l'orecchio sinistro.
Abbraccia la tempia, la coccola, le dice "Sei mia" e in un microsecondo, la spappola.
Andiam bene, ti dici mentre fai degli altri addominali e ti concentri sul ritmo del maestro.
Quando va bene tutto si attenua un po', grazie al fatto che la tua concentrazione e' presa dalla tecnica di disarmo, dal cross, dai calci e dalla lotta.
Quando va male torni a casa prima. Offesa. Abbattuta. Perdente.
Ma tanto a casa il Crack decide che sta notte vuole dormire con te, che tu hai un cranio bello, caldo, succulento.
Ti lascia il tempo per bere e per fare una doccia, sospiri.
E mentre l'aria esce dai tuoi polmoni, nell'istante in cui i polmoni sono piu' vuoti, senti la mano del Crack che comincia a giocare con i tagli del cranio.
Li accarezza, li studia, segue il loro percorso in modo minuzioso.
Base del collo, cervelletto, orecchie, tempie, cuore del cranio.
"Mhhh come sono sexy le tue tempie... Mmmmh..." E le abbraccia...
E in un istante non desidera piu' solo le tempie, il Crack vuole guardare dentro al tuo cranio, cosi' si intrufola nelle crepe e genera tanti piccoli scricchiolii...
"Fammi vedere cosa c'e' qui..."
CRACK.
Netto. Totale.
Ha aperto tutto.
Vorresti urlare dal dolore ma non ci riesci.
Usi tutte le tue forze per stringere le tempie e tutto il cranio. Stringi piu' forte che puoi.
Cosi' non si apre, non si rompe, cosi'...cosi'...cosi' sopravvivo.
Ci metto lo scotch l'attack la colla bicomponente lo saldo un casco integrale... cosi' non crepo, cosi' non entra.
L'unica cosa che potrebbe far finire tutto e' una testata piu' forte contro al muro. Ma molto piu' forte.
Ti accasci a letto, ti accovacci, ti contorci non smetti un istante di comprimere il cranio con le mani. Se lo lasci andare forse sara' la fine e non vuoi.
Muovi incessantemente i piedi per scaricare il dolore e l'elettricita' ma non funziona.
Va e viene va e viene, non ti abbandona. Non e' soddisfatto e continua a tornare. Vuole tutto.
Nei rari momenti in cui allenta il suo tentativo di entrare e spaccarti le ossa del cranio tu respiri, ti asciughi le lacrime, cerchi di non vomitare l'anima dal dolore.
E sei troppo stanca per resistere, scivoli nel sonno, ma il Crack ti tiene per mano.
"Vai vai... Dormi... Tanto quando ti svegli mi ritrovi qui... Il tuo cercello e' troppo buono..."
Ed e' cosi'... tutte le volte che ti svegli lui stringe, ti punzecchia, accarezza le crepe che ormai non possono essere ricomposte.
Ormai vede tutto, non ce la fai piu' a resistere.
La sveglia suona.
Ti svegli con la stessa lena con cui Lazzaro si sveglio' quando qualcuno lo resuscito'. Che tedio.
Richiudi gli occhi e cerchi di capire quali pezzi sono al loro posto, quali pezzi sono ormai morti.
Sei indolenzita come non mai, le membra non si muovono.
Sei stanchissima.
Ma il cranio e' intatto.
Quando ripensi al Crack senti chiaramente la sua ultima frase, quella che credevi di non aver sentito...
"Ci vediamo la prossima volta."
martedì 5 aprile 2011
Work?! ...ouuufff~
Prima o poi la smettero' di avere crisi di panico per niente, vero?
Prima o poi imparero' ad essere paziente con me stessa, vero?
Prima o poi capiro' che non c'e' motivo di essere spaventata da tutte queste cose nuove, vero?
Prima o poi la smettero' di bere come una disgraziata perche' sono talmente in ansia da scatenare al mio interno un incendio che richiede litri e litri d'acqua per essere placata, vero?
Credo che in certi momenti potrei sostituire la stufa in casa...
Ma soprattutto...
Prima o poi smettero' di desiderare ardentemente di andare a lavorare alla coop, vero?
Oooouuuufff~....sono proprio fatta al contrario...non c'e' che dire XD
Implodo, come sempre...
Cerco, come sempre, di farlo piu' silenziosamente possibile, lo giuro.
In modo che nessuno venga disturbato.
In modo che nessuno si possa rendere conto che la nuova si e' sciolta causa ipercalorificazione, stress compulsivo derivante da un persistente senso di pivellagine acuta e inadeguatezza compulsiva.
Dai che ce la facciamo...
Dai, dai, dai, dai! [cit. sono certa che alcuni capiranno senza problemi]
lunedì 28 marzo 2011
Date
Ultimamente e non.
Tante volte ero sul punto di parlare, pero' sapete anche voi come sono fatta... Sono sempre disposta a prenderemi in carico i vostri nuclei bui e doloranti, ma darvi il peso dei miei...e' difficoltoso.
Non e' perche' non sapete curare, tutt'altro, siete molto piu' brave di molti nostri simili...
Semplicemente...non volgio disturbare troppo ecco...
L'8 Marzo ho fatto un anno di KESA.
Sentire Gianni dire "Ehi PJ, certo che in un anno ne hai fatta parecchia di strada... Assomigli tanto a tuo fratello in questo. Quand'e' che fai gli esami di grado?" CHIIIII!?!?! COOOOSAAAA?!?!? .___.
(Il fatto del fratello non so se sia un complimento o se devo cominciare a preoccuparmi XD)
L'8 Marzo ho fatto un mese di lavoro qui.
Il 21 Marzo mi sono licenziata.
Insomma, Marzo come al solito e' stato un mese ricco, soleggiato, in cui mi risveglio dopo molto dormire, o dopo molto piangere.
Spesso mi risveglio uguale a prima, ma non e' successo in questi ultimi Marzi.
Quest'anno poi...
Licenziarsi perche' qui IO non sono felice, perche' qui IO non sono soddisfatta, perche' qui IO sono SPRECATA. Perche' IO voglio diventare una programmatrice con i controcoglioni, e qui lo posso fare solo nel quadruplo del tempo rispetto ad un posto normale.
"Qui faremo i soldi e tu non ci sarai", chissenefrega.
"Qui puoi imparare con tutta la calma del mondo", chissenefrega.
"Qui non ti stiamo col fiato sul collo", chissenefrega.
Chissenefrega, in due mesi ho imparato meno di quanto potessi imparare saltando un semestre di lezione e stando a letto a dormire.
Cazzo, stiamo parlando davvero di Miss 99 Scusa's Addicted?!?
Io che penso queste cose? Io che dico "chissenefrega"?!? Qualcosa non va, eh .___.
Mi veniva l'angoscia i primi giorni, mentre bevevo il te' che mamma mi aveva preparato con tanto amore mentre affacciata alla finestra guardando i ragazzi del polo scolastico.
Tutti cosi' impegnati a correre, a spintonarsi per i posti sul pullman, a saltare la prima ora di lezione al bar per copiare i compiti...
Tutti cosi' impegnati a vivere.
Shizu ti invidio profondamente... Ma invidio anche le altre che ancora sono in Universita'... Invidio Dani-san e i compari che sono rimasti alla specialistica.
E io, io... Quella che sceglie sempre per ultima i gusti di gelato, quella che la pizza la decide all'ultimo secondo... Io avevo preso la sfrontata decisione di andare al lavoro prima di tutti gli altri (salvo Steh <3).
Come potete immaginare l'impatto iniziale e' stato vagamente...imponente... Come i cazzotti che ho preso l'altra sera...
Poi e' arrivato il collega, e ho sempre piu' avuto l'acqua alla gola, soffocavo sempre di piu'.
Cazzo ma stateci voi capi in ufficio con un manichino che parla pochissimo e malissimo e tutto il resto.
Staro' anche scappando da tante cose. Ma qui, qui io non ci voglio stare.
Il 1° Aprile inizio nell'altro posto di lavoro.
Hanno bisogno di un programmatore bravo e forzuto, che cresca in fretta, e il fatto che mi sia presentata io ha aumentato la loro smania, dato che "una signorina di piacevole aspetto come lei sicuramente avra' una buona influenza sui clienti!" [cit. CHIIIII!?!?! COOOOSAAAA?!?!? .___.]
Ultimamente.
In tutto il marasma del "rimango perche'/vado via perche'" ho ritrovato con molta soddisfazione una persona che non sentivo come si deve (piu' o meno) da tanto, troppo.
Il fatto che non ci si sentisse credo sia da imputare anche e soprattutto alle mie azioni risalenti a due anni e poco piu' fa.
Era quel periodo in cui toccavo e bruciavo, toccavo e distruggevo, toccavo e devastavo.
Non mi fidavo e cercavo disperata un appoggio.
Non volevo essere salvata e cercavo disperata qualcuno che mi salvasse.
Volevo solo cadere e mi distruggevo le mani per non precipitare.
Non c'era piu' nulla vicino a me, non volevo piu' nulla.
Ero allo sbando piu' totale.
Tale persona, parallelamente a Dani-san, si e' presa cura di me trasmettendomi un profondo affetto.
Respingendo cio' che poteva diventare ho creato il vuoto, ho creato un muro, ho creduto che tale persona preferisse creare una scatola intorno a me e chiudermici dentro, cosicche' non potessi piu' nuocere.
Forse la scatola c'era davvero, forse no. Forse alla fine ha deciso che in nome di una birra poteva farmi uscire.
Spero di poter uscire di nuovo per sentire il suo accento cosi' marcato nonostante stia all'estremo opposto dell'Italia rispetto al suo luogo di nascita.
Non mi ricordo piu' quante birre gli devo, mi sa numerose. Provvedero'. I debiti li pago sempre ^^
Ultimamente.
Dani-san fa del suo meglio destreggiandosi tra la temibile influenza A, il raffreddore e me. XD
Forse ultimamente starmi accanto e' stato piu' difficile del solito...
E' stato come se la sua febbre nel giorno del mio compleanno fosse un monito solo per me. Forse quel Nero di cui parlavo post fa (linku to the past!) lo ha saturato.
Naturalmente il terrore che e' scaturito da questo karmico pensiero e' stato puro, manco a dirlo.
Mi ha paralizzata giusto il tempo di immaginarmi la faccia di Dani mentre mi dice "Taci. Piantala di dire stronzate!" U_U
Pero'...insomma...poffarbacco il karma se non lo rispetti te la mette sempre nel culo eh u.u
L'ultima data: Venerdi' 11 Marzo 2011.

P.s. visto il templa?? *O*
Ho fatto dei danni io sta volta *O*
Niente in confronto a quello che fa Shizu... Non i danni XD ma la bellezza dei suoi templa e dei suoi header ^-^
Io sono una pivella, si vede XD
♥
giovedì 24 febbraio 2011
Waiting for
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=H6ZEH4cfAKQ]
Con il cuore pieno di felicita',
aspetto intensamente Venerdi' sera. Modena.
E spero facciano questa canzone ^^
Per quante volte li abbia visti l'attesa e' sempre meravigliosa... E gliela chiedero' questa canzone, lo urlero'! "Cimiteroticaaaaa!!!!!" >.</
E' un bel periodo.
Nonostante al lavoro mi abbiano rovesciato addosso mille e ottocento milioni di cose e Dani-san come al solito si deve sorbire un paio di (litri di) lacrime di disperazione assoluta, sto imparando... O almeno ora sono nell'ottica che devo imparare, quindi se han fretta che faccia sono cippi loro u.u
Basta, godetevi la canzone ♥
EDIT: e tenetevi ben in mente questo pezzo di canzone, leggetelo come se io fossi in piedi, davanti a voi, in questo istante, come se vi stessi guardando negli occhi, ricordatevelo...
Così al mio funerale io
io non vorrei preghiere
preferirei sapervi stretti insieme
Vi prego consolatevi dei pianti
la vita la stringete in mezzo ai fianchi